E' ufficiale: da primo agosto cambiamo casa. Cambiamo pure la città, torniamo da dove eravamo venuti. Dal fine settimana appena passato abbiamo iniziato a muoverci, perché la casa di Grammaticus, dove andiamo a vivere, è un po' vecchiotta e bisogna sistemarla. Tra un paio di settimane inizieranno i lavori nel bagno, ristrutturandolo completamente, e speriamo prima di trasferirci di riuscire a cambiare anche le finestre. Scrostare e imbiancare i muri cercheremo di farlo da soli, per motivi ovvi. Io sono contenta. Sono sempre felice quando è in arrivo un cambiamento, soprattutto se si tratta di uno positivo. In questi ultimi due giorni mi sono resa conto quanto mi mancasse la dinamicità nella vita quotidiana. Abbiamo avuto un'esperienza positiva che ci (soprattutto a me) ha fatto capire quale aspetto sia più importante per noi in questa fase di vita. Ho capito che a questa età per me è più importante avere la scelta su cose da fare, gli stimoli e le prospettive, che il clima e la natura. Questi ultimi, vorrei viverli quando la mia mente e il mio corpo accumuleranno una certa dose di stanchezza sana, e quando mi sembrerà naturale accettare ritmi più lenti e moderati.





Oggi invece, volevo parlarvi del mio Paese, e presentarvi un locale non solo notturno, che avevo la possibilità di visitare con Grammaticus. Visto che il tempo quel giorno era bellissimo, la maggior parte dei clienti erano sui tavolini fuori, cosa che mi ha facilitato la photosession, risparmiandomi l'imbarazzo di essere fissata durante gli scatti e le strane posizioni richieste per un'inquadratura migliore. Dentro era silenzioso, la luce filtrava in quantità minori creando contrasti profondi sugli oggetti. Le ombre giacevano negli angoli, esiliate dal sole pomeridiano. Salendo le vecchie scale di legno, mi sono trovata circondata da oggetti tipici, di altri tempi, che rappresentavano benessere per i miei nonni.








L'enoteca si trova nella parte vecchia della città, e offre un servizio ristorativo completo: vi si mangia e vi si beve. La sera, è abbastanza solito vederlo affollato di amanti non solo di ottimo vino regionale, ma anche di buona musica. Spesso infatti, questo spazio è animato dalle note jazz, etno, musica popolare, e sana dose di buon vecchio rock. A solo un piano più in su, all'aperto, si trova la birreria dove nei fine settimana la musica dal vivo è un elemento obbligatorio anche di giorno.
Insomma, chi ha visto i film di
Kusturica, saprà che siamo festaioli e io vi confermo che alcune scene non sono una sua pura finzione e invenzione.
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