18 maggio, 2012

un film da amare: Espiazione


Espiazione è un film tratto dall'omonimo romanzo del famoso scrittore inglese Ian McEwan. Diretto da Joe Wright, rende giustizia al libro riuscendo a trasmettere le varie sfumature dei profili psicologici presenti, apparentemente soliti.

Ambientato in Inghilterra, nella pausa tra le due guerre mondiali, il film non è solo una cronologica annotazione di eventi storici, ma soprattutto una storia della ventata di cambiamenti che portarono con sé: la crema della società inglese in scadenza, l'ascesa di intellettuali di gradini più bassi sulla scala sociale, e la donna indipendente, pensante e determinata.

Non mi piace il secco raccontare del trama, con il suo semplificare di una narrazione complessa, perciò vi risparmio i dettagli. Vi dico che c'è amore, sesso, guerra, gelosia... ingiustizia. Una grande ingiustizia capace di rovinare la vita, a tal punto di stroncarla. Ci sono anche degli attori espressivi come Keira Knightley e James McAvoy. La fotografia è magnifica, fantasiosa, romantica con tutto il suo simbolismo, come solo un paesaggio inglese possa offrire. 

Visto che il film è stato girato nel 2007, e il libro è un bestseller, suppongo che la maggior parte di voi conosca o l'uno o l'altro. In caso contrario, consideratelo un suggerimento per un sabato sera passato piacevolmente.  

17 maggio, 2012

three of a kind


Ispirata dall'omonima rubrica di Jane Flanagan che ho da sempre ammirato per il suo raffinato senso estetico e creativo, ho deciso di seguire questa sua idea e di postare di tanto in tanto tre elementi legati tra di loro preferibilmente non solo da un legame. A differenza di lei, io cercherò di introdurre nella maggior parte delle combinazioni prodotti etici da tutti i punti di vista, soprattutto niente pelle o cosmetici testati su animali. Sarà una bella sfida, non solo dal punto di vista estetico, ma anche dal punto di vista pratico, perché di prodotti etici ce ne sono pochi in giro. L'obiettivo sarà anche incorporare l'arte in tutti i suoi aspetti con il moderno e il quotidiano. 

Inauguro questa rubrica con Portogallo, visto che tra esattamente un mese, a quest'ora sarò su qualche tavolino lisbonese a sorseggiare un caffè o a mangiare forse il primo pasto della giornata.

P.S. Si accettano suggerimenti, soprattutto per la cosmetica cruelty free.

15 maggio, 2012

storie balcaniche | un'accogliente enoteca nella stara čaršija

E' ufficiale: da primo agosto cambiamo casa. Cambiamo pure la città, torniamo da dove eravamo venuti. Dal fine settimana appena passato abbiamo iniziato a muoverci, perché la casa di Grammaticus, dove andiamo a vivere, è un po' vecchiotta e bisogna sistemarla. Tra un paio di settimane inizieranno i lavori nel bagno, ristrutturandolo completamente, e speriamo prima di trasferirci di riuscire a cambiare anche le finestre. Scrostare e imbiancare i muri cercheremo di farlo da soli, per motivi ovvi. Io sono contenta. Sono sempre felice quando è in arrivo un cambiamento, soprattutto se si tratta di uno positivo. In questi ultimi due giorni mi sono resa conto quanto mi mancasse la dinamicità nella vita quotidiana. Abbiamo avuto un'esperienza positiva che ci (soprattutto a me) ha fatto capire quale aspetto sia più importante per noi in questa fase di vita. Ho capito che a questa età per me è più importante avere la scelta su cose da fare, gli stimoli e le prospettive, che il clima e la natura. Questi ultimi, vorrei viverli quando la mia mente e il mio corpo accumuleranno una certa dose di stanchezza sana, e quando mi sembrerà naturale accettare ritmi più lenti e moderati.  
Oggi invece, volevo parlarvi del mio Paese, e presentarvi un locale non solo notturno, che avevo la possibilità di visitare con Grammaticus. Visto che il tempo quel giorno era bellissimo, la maggior parte dei clienti erano sui tavolini fuori, cosa che mi ha facilitato la photosession, risparmiandomi l'imbarazzo di essere fissata durante gli scatti e le strane posizioni richieste per un'inquadratura migliore. Dentro era silenzioso, la luce filtrava in quantità minori creando contrasti profondi sugli oggetti. Le ombre giacevano negli angoli, esiliate dal sole pomeridiano. Salendo le vecchie scale di legno, mi sono trovata circondata da oggetti tipici, di altri tempi, che rappresentavano benessere per i miei nonni.  
L'enoteca si trova nella parte vecchia della città, e offre un servizio ristorativo completo: vi si mangia e vi si beve. La sera, è abbastanza solito vederlo affollato di amanti non solo di ottimo vino regionale, ma anche di buona musica. Spesso infatti, questo spazio è animato dalle note jazz, etno, musica popolare, e sana dose di buon vecchio rock. A solo un piano più in su, all'aperto, si trova la birreria dove nei fine settimana la musica dal vivo è un elemento obbligatorio anche di giorno. 

Insomma, chi ha visto i film di Kusturica, saprà che siamo festaioli e io vi confermo che alcune scene non sono una sua pura finzione e invenzione. 

{paga una - prendi due foto}: una grande offerta primaverile nel negozio!