Gli ultimi due giorni li ho passati all'aria aperta. Quando la mia amica tedesca mi ha scritto che in febbraio faceva un salto in Italia, la mia piccola ma accogliente casa è diventata un'inevitabile tappa nel suo viaggio. Così ieri e l'altro ieri ho fatto la guida turistica in una città che conosco poco pure io.
Non è che non ho cercato di conoscere meglio questa città, ma dal primo momento da quando sono venuta a vivere qua, mi sentivo respinta ed esclusa. Genova è una città di mille volti. Non sai cosa ti aspetta dietro l'angolo, se un palazzo popolare o un edificio in stile francese. Basta fare 20 passi nella direzione opposta per trovarsi in un atmosfera ed ambiente diversi.
Stavamo passeggiando nel centro storico e cercavo di capire perché non riesco ad amare questa meravigliosa città. Genova è la terza città italiana dove ho passato a vivere più di un anno. Con nessuna ho avuto un rapporto molto stretto, e perciò mi hanno vista andare via. Non mi è mai dispiaciuto di averle lasciate, ma quando dovrò lasciare Genova, sono sicura che non sarà facile. L'unica pecca che non riesco a perdonarle è la sua mancanza di stimoli.
Non capirò e non perdonerò mai a chi "guida" questa città per l'ingiustizia che sta facendo nei suoi confronti, sottovalutandone il potenziale. Vedere una città così particolare sia dal punto di vista architettonico che geografico, soffocata e quasi abbandonata al proprio letargo - fa male. Nessuno ci tiene a svegliarla, a riscuoterla dalla calma e dalla noia che la avvolge, mentre a soli 300 km a nord-est si fanno in quattro per iniettare anima nel cemento di un'altra città, con la forza del denaro.
Come mi sarebbe piaciuto non sentire il dispiacere mentre osservavo questi tetti! Come mi sarebbe piaciuto sapere che da qualche parte tra le mura vive l'arte e il movimento intellettuale. E come mi sarebbe piaciuto infine avere la sensazione di poter fidarmi di questa città, di poterci fondare il mio futuro, di affidarmi al suo impulso innovativo.
Se solo tu città meravigliosa fossi più dinamica e più sveglia... saresti stata quella giusta, la città della mia vita.














La prima foto mi piace tantissimo, nonostante siano tutte molto belle! :)
RispondiEliminaGrazie Cri! : )
EliminaHo sempre avuto la sensazione che Genova rappresentasse tutto il mondo, con i suoi colori, gli odori, le sue contraddizioni, la gente, ogni rione è una piccola città del mondo. Il caos architettonico che regna tra i palazzi la rende così misteriosa, e in qualche modo preziosa. Le tue foto sono emozionanti.
RispondiEliminaConcordo pienamente con te, non potevi fare una descrizione più perfetta! E' caotica, un mix di stili e influenze di altri popoli. E' soprattutto molto sorprendente quando si tratta dell'architettura. Grazie Tiziana per il tuo commento!
EliminaGenova è bellissima, e le tue foto le rendono giustizia. Dove hai deciso di portare la tua amica tedesca?
RispondiEliminaAlla fine con la mia amica abbiamo visitato la maggior parte dei posti che un turista dovrebbe vedere: il centro, il centro storico, il porto, e infine siamo salite in cima con la funivia, a goderci la splendida vista. E ho capito che dovrei fare lo stesso giro anche da sola, al massimo in compagnia della mia Margot. : )
EliminaBellissime foto di questa bella città! E bello sapere anche cosa provi tu per Genova!
RispondiEliminaIo ci sono stato una volta sola, anche se purtroppo non sono riuscito a godermi molto il centro storico, per questioni di tempo. Ma senz'altro l'aria affascinate si nota subito..
Bellissime foto anche quelle del post precedente sul cimitero ebraico di Praga!
Ciao e buon fine settimana!
Grazie Andrea e benvenuto! : )
EliminaPeccato che hai avuto così poco tempo per girare per la città, anche se qua si dovrebbe parlare non di ore, ma di giorni! : )
Meravigliose foto.. e soprattutto meravigliosa Genova
RispondiEliminaGrazie Liz! E' impossibile fare brutte foto quando si ha a disposizione una città come Zena! : )
EliminaBellissime foto!Grazie di questo tour nella mia città natale.Genova é bellissima anche se non ti da troppa confidenza!A Genova sono nata e ho vissuto tanti anni della mia vita;da anni oramai abito in Lombardia e ogni volta che torno a genova mi sento come una turista!
RispondiEliminaMariangela
Oh Mariangela, chissà che ricordi che hai! Lo so che è una città bellissima, ma forse è anche il fatto che io sia straniera che la rende ancora più chiusa nei miei confronti. Pazienza! : )
EliminaFoto incredibili e anche il post è stupendo. Ti auguro di scoprire presto qual è la città della tua vita.
RispondiEliminaGrazie Silvia, me lo auguro anch'io, anche se tutto questo vagare e cercare ha il suo fascino! Ma una volta dovrò fermarmi pure io! :)))
EliminaNon conosco Genova, non mi sento quindi di darne un giudizio. Azzardo solo un'ipotesi: che, come molti luoghi di mare, abbia forse una ritrosia tutta sua nello schiudersi completamente, perché un tempo città di marinai abituati a confrontarsi soprattuto con quell'elemento, più che con i loro simili in terra. Teoria forse un po' "tirata", lo so, ma che mi viene da certi parallelismi con i loro cugini portoghesi che hanno di fronte l'Oceano.
RispondiEliminaQuanto alle foto, trovo siano molto poetiche. In alcune traspare lo stesso struggimento con cui chiudi il post, lamentando l'occasione mancata da Genova di non aver saputo diventare la tua città di adozione. Bye&besos
Mi sa che la tua ipotesi mi sembra abbastanza probabile e valida. Ci ho pensato anch'io qualche volta, ed anch'io sono arrivata alla stessa conclusione: è il mare che nel passato la rendeva vulnerabile ad averla fatta così... non voglio usare la parola chiusa perché non lo è. E' piuttosto come ferma e tosta, anche se ti sorride. Noncurante forse, di cosa pensano gli altri.
EliminaGrazie di essere passata! Un abbraccio! : )
Sono arrivato su questa pagina dopo aver letto diversi commenti negativi da parte dei soliti turisti della Domenica che dopo essere andati all'Acquario si perdono nei vicoli (senza essere in grado di apprezzarli) per poi tornare a casa a sparare a zero su una città che in effetti non conoscono. Perché i vicoli costituiscono solo una delle tante anime di Genova. Genova non si mostra facilmente: è burbera, non è gioviale con i forestieri, mentre ama e si fa amare da quelli che lì ci hanno sempre vissuto. Io ho sempre vissuto a Genova, ma l'anno scorso mi sono trasferito a Milano per l'Università. Ho resistito un anno, ma è stata dura. Certamente è sempre un po' dura andare a vivere fuori casa per la prima volta, ma quando ero a Milano a mancarmi non erano solo le persone a me care, ma anche le strade di Genova, la sua atmosfera, il mare che c'è ma non (sempre) si vede. Però si sente. E così quest'anno non ce l'ho fatta: ho preferito fare avanti e indietro Genova-Milano tutti i giorni. Faticoso, stressante, ma ogni giorno appena arrivo a casa, sono felice.
RispondiEliminaLeggo che hai girato un po', abitato in città diverse, vissuto realtà diverse. Magari penserai che il mio sia solo un infantile attaccamento alla mia terra di origine, al luogo in cui ho sempre vissuto.
E' toccante la tua ultima considerazione in merito a quanto Genova sarebbe potuta diventare la città della tua vita, dopo aver girato tanto. Io forse posso dire di aver già trovato la città della mia vita. E' possibile?
(Il tuo post mi ha fatto piangere...)