28 febbraio, 2012

da Gauguin a Van Gogh, passando per Kandinsky e Rothko

E finalmente ieri sono andata a vedere le opere dei geni, che pendevano su alcuni muri a pochi chilometri da casa mia. E' stata la mia prima mostra in questo 2012 ma spero di poterne vedere fino a capodanno almeno ancora un paio. 
Appena entrata mi ha accolta un'atmosfera molto accogliente e la sorpresa non era da poco quando mi sono resa conto che la luce che illuminava i quadri era perfetta, cosa che devo dire mi è capitata pochissime volte. Potevi guardare il quadro da tutte le angolazioni, senza un minimo di riflesso fastidioso a rovinare l'effetto finale e ad alterare i colori, soprattutto dei dipinti a olio su tela.      


La luce era talmente tanto perfetta che questo bellissimo quadro di Frederic Church sembrava splendere da dentro, e avrei potuto giurare che se avessero spento le luci, sarebbe stato il sole ad illuminare la stanza, splendendo nel buio. 


La mostra non è di dimensioni grandi, ma la scelta delle opere è fatta con molta cura e consiste in 80 opere di artisti americani ed europei tra cui a padroneggiare è il genio di Van Gogh. La maggior parte di loro e le loro opere le conoscevo già, ma è sempre emozionante scoprire un altro tesoro, vederlo a pochi passi dal proprio naso, vero e toccabile, e non solo come un'immagine sbiadita nel monitor del computer. Per esempio avevo scoperto Cape Trinity di Winslow Homer (sopra) con tutto il suo nero massiccio, a fare da contrasto al luminoso Sole del Mattino di Edward Hopper (sotto).   



Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? è l'unico quadro esposto di Gauguin, - nonostante il titolo della mostra contenga il suo nome - cosa che ho subito perdonato agli organizzatori, per l'inganno dovuto a qualche losca strategia di marketing, dal momento che non sono per niente una sua amante. Non mi è mai piaciuto il suo stile, le composizioni, ancora meno i colori e le forme. 


... A differenza di Rothko (sopra). Quando avevo visto per prima volta le sue opere, mancava poco perché scoppiassi a ridere. Mi sembrava assurdo che questo qua che dà pennellate formando semplicissime figure simmetriche  sia un artista e anche famoso! Se questo era un artista, allora ero un'artista pure io, che di quadri così ne potevo farne a migliaia. Erano passati mesi finché un giorno a una mostra a Milano, mi ero imbattuta di nuovo in uno dei suoi quadri bicromatici, e miracolosamente sono rimasta lì ad osservarlo per buoni quindici minuti ricevendone delle bellissime vibrazioni. Da allora è uno dei miei pittori preferiti, e non mi stancherò mai di fissare le opere di questo assurdo imbrattatele!  


Non sapevo che avrei incontrato il simpaticone di Kandinsky. Allegro, ma drammatico come un clown, mi ha sempre attirata per la sua capacità di trasmettere il positivo nel negativo e viceversa, confondendomi proprio sulla soglia tra l'odio e l'amore.


Claude Monet (sopra)... e chi potrebbe non amare il dolce Monet? Romantico giusto quanto basta, realistico ma soggettivamente, è uno dei pittori i cui dipinti mi piace avere come copertine dei miei quaderni e agende perché si adattano a seconda dell'umore, trasmettendo sensazioni malinconiche quando si è malinconici e allegria quando si è felici. Sì, lo amo, e anche tanto.   




E infine l'uomo che amava il giallo, che era ossessionato dal colore della luce del sole. E che morì suicida, non riuscendo a trovare la pace nell'arte e nella creazione. Le sue opere hanno raggiunto la meritata fama dopo la sua morte, e lui diventò il sinonimo della maestosità nella pittura: Vincent Van Gogh.

La mostra è stata prorogata fino al primo maggio, e io spero che la strada vi porterà da queste parti. Così non ve la perderete.     

13 commenti »:

  1. bellissimo grazie, non è proprio come vedere la mostra dal vivo ma in parte.

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    1. Prego Giorgia! Purtroppo non riuscirò mai a trasmettere ciò che si prova solo davanti alle dimensioni e i colori originali, nonostante tutto il mio desiderio. : )

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  2. Sono piuttosto ignorante sull'arte degli ultimi secoli, purtroppo l'ultimo anno del liceo abbiamo avuto un pessimo professore che ci ha portati all'esame con un misero programma composto da puntinismo e futurismo, stop!
    Mi riprometto sempre di rimediare, ma poi la mia passione per le anticaglie mi porta via tutto il tempo, quindi mi fa davvero piacere leggere questi post!

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    1. Hai tempo Ali, non aver fretta... adesso è il tuo tempo per l'università, ma quando finirai questa fase della vita, sono sicura che rimedierai. L'importante è mantenere viva la curiosità e la voglia di conoscere cose nuove, e non cadere nelle solite preferenze moderne!

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  3. il primo quadro è impressionante...
    io non ne capisco niente ma quello è FAVOLOSO
    mi ha colpito tantissimo, la luce sembra reale.
    Bellissimo

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    1. Alessia, ti assicuro che quel quadro è veramente, ma veramente meraviglioso. Sembra vivo, le onde si muovono e sei lì lì a sentire da un momento all'altro come si infrangono contro le rocce. Spero che un giorno lo vedrai dal vivo.

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  4. mi sono emozionata, un quadro più bello dell'altro, il primo uno su tutti, davvero mozzafiato. Chissà vederlo dal vivo. E poi i tuoi pensieri, che potrebbero essere i miei.
    che anch'io tempo fa dicevo: ma come può essere QUESTO arte? E poi col tempo capisci, accogli e osservi diversamente, ti lasci attraversare dalle vibrazioni, come le hai giustamente chiamate tu.
    Grazie Selene.

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    1. Crescendo o meglio ancora, maturando, cambia la nostra sensibilità e iniziamo a vedere i dettagli senza sforzarci. Cambia sopratutto la nostra percezione, e con lei anche le nostre preferenze.

      Era la prima volta che vedevo un quadro di Church dal vivo, anche se mi è da sempre piaciuto talmente tanto che prima di iniziare a fotografare, avevo usato alcune delle sue opere per i miei post. Vederlo dal vivo è veramente un'esperienza magica.
      Grazie a te Bruna di aver condiviso i tuoi pensieri con me! : )

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  5. Ciao Selene... eccomi tornata alla mia realtà... al mio mondo, quello di blogger. E sono felice di essere qui per leggere questo splendido post! Il quadro di Church mi ha folgorata, accecata, abbagliata. Non lo conoscevo e me ne sono INNAMORATA a prima vista grazie a te. Sono ancora sotto shock da tanta forza e bellezza. Quindi ti ringrazio... :) e poi Monet... quanto mi piace Monet!!!! non so se è il mio pittore "preferito" ma poco ci manca... Ti abbraccio forte Selene...

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    1. Ciao Giulietta, che bello trovarti qua! So che sei stata molto occupata e che hai smaltito un gran bel lavoro! Congratulazioni e continua così! : )

      Eh, Church... Sapevo che vi sarebbe piaciuto. Il titolo del quadro (ho sbagliato di non averlo scritto nel post) è Coast Scene, Mount Desert (Sunrise Off the Maine). Spero che avrai la possibilità di vederlo dal vivo un giorno: è da brividi!

      Un abbraccio forte forte Giuli!

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  6. Sono d'accordo quando dici che è difficile descrivere le emozioni che si provano davanti a un quadro. Io, tra tanti, amo anche Caravaggio e da casa appena ho l'occasione mi guardo i suoi capolavori nei libri, appena c'è un documentario in TV non me lo perdo, però in occasione di una mostra a Roma, davanti ad un suo quadro dal vivo, l'emozione è stata così tanta da commuovermi. Poterlo ammirare da vicino noti particolari, che ti fanno restare a bocca aperta per la sorpresa. Un saluto cara.

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    1. Tiziana, adoro i documentari! Le poche volte quando mi capita di guardare la TV (per scelta nostra non abbiamo la TV in casa, ma 3-4 volte all'anno il portatile svolge benissimo pure quella funzione), quasi sempre si tratta di documentario qualche trasmissione culturale.
      Vedere un quadro dal vivo è veramente un'esperienza bellissima, e anche commuovente. Per fortuna, questo è un paese di tanti eventi culturali, bisogna solo organizzarsi e avere la volontà di raggiungerli.

      Un abbraccio : )

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  7. chi potrebbe non amare monet? giusto! Io lo amo alla follia, di quell'amore vero e irrazionale!
    Fantastico il primo quadro di Church che non conoscevo (il pittore intendo, quindi figurati il quadro..)

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